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Un po' di preistoria
Gli inizi e le attività organizzate dalle Sentinelle fino al giugno 2003:
1. Il primo corso di animazione di strada nel 1998
Nel novembre 1998, organizzato dal gruppo della casa del CPG, fu proposto al mondo giovanile veronese un “corso di animatori di strada” con il significativo sottotitolo di: “una pastorale rivolta a tutti i giovani”. Con quel “tutti” si tentò allora di aprire una nuova via sperimentale di pastorale giovanile, non tanto per la preoccupazione del calo del numero dei giovani impegnati nelle parrocchie (fenomeno che si manifesterà appieno in questi ultimi anni), quanto per l’aver individuato il profilarsi di una nuova figura educativa che, soprattutto in campo laico, cominciava allora a prendere piede. Si trattava, cioè, di formare i cosiddetti “animatori” di strada: persone, cioè, che all’interno delle parrocchie riscoprivano un nuovo ruolo educativo in un nuovo ambiente, abbastanza insolito per le comunità cristiane: la strada.
Alla parte “teorica” seguì una parte pratica: i numerosi partecipanti al corso (prevalentemente animatori adolescenti, giovani in cerca di un nuovo impegno in parrocchia) furono invitati a contattare alcune realtà per inventare sul campo un tentativo di approccio verso i ragazzi di strada. I più si limitarono a qualche timido tentativo di contatto in qualche locale (dopo aver preso nota degli “spostamenti”, si limitarono a relazionare l’esperienza senza un vero e proprio incontro), ma qualche gruppetto ebbe il buon esito di costruire qualche relazione significativa con alcune compagnie di strada, persino organizzando con loro un recital.
Ciò che il corso mise in luce fu:
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La necessità di continuare la sperimentazione.
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L’esigenza di aprire il target dell’animazione a tutti e non solo al mondo della devianza (come il tipo di relatori chiamati poteva far supporre).
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La necessità per il CPG di darsi una progettualità più pensata e più stabile.
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La effettiva disponibilità di tanti giovani a lasciarsi avvicinare da una proposta di questo tipo.
L’effetto del corso, comunque fu quello di aver scoraggiato i più. L’anno successivo il corso fu riproposto e gli iscritti furono tali che il corso fu cancellato (un solo iscritto). Il corso ebbe però il merito di aver aperto una nuova via e qualche giovane maturò in quell’occasione il desiderio di lavorare più stabilmente in Diocesi in questo settore.
2. Un convegno CEI sui giovani e la notte a Verona nel 1999
Successivamente, nella primavera del 1999, a Verona, presso l’istituto Mater Ecclesiae di Parona, la CEI ospitò un convegno nazionale di pastorale giovanile su “I giovani e la notte”, con numerossime presenze provenienti da tutta l’Italia. Fu un vero e proprio laboratorio con la presenza di DJ, gestori di discoteche, operatori di strada, incaricati di pastorale giovanile e religiosi attivi nel campo dell’evangelizzazione. Il convegno culminò con una veglia a S. Luca, al termine della quale tutti furono invitati a passare una notte in diverse discoteche della provincia per un’esperienza di evangelizzazione sul campo.
Soprattutto il significato della notte per la spiritualità e la pastorale delle nostre comunità fu messo in risalto da quel convegno, che ebbe vasta eco sulla stampa nazionale. Verona si ritrovava, così, al crocevia di una nuova sfida per la pastorale giovanile.
3. La nascita della commissione “evangelizzazione” nel CPG
Nel frattempo la commissione “evangelizzazione e catechesi” del CPG si propose di verificare quante parrocchie effettivamente usassero i sussidi per i gruppi giovanili che ogni anno il CPG preparava con notevole dispendio di energie anche economiche. Fu distribuito un questionario a tutti i vicariati e alle parrocchie per conoscere l’esistenza o meno di gruppi giovani, da chi fossero animati, per quale età e quali sussidi usassero. Dopo diversi mesi di lavoro in tal senso, ci si rese conto che la situazione in Diocesi si era di molto modificata rispetto agli anni ’80: la maggior parte delle parrocchie non aveva più un gruppo giovani e i pochi rimasti non utilizzavano sussidi diocesani. La commissione, dopo aver sentito il gruppo della casa e il direttore, deliberò così di trasformarsi in “Commissione per l’evangelizzazione”, con lo scopo di aprire un nuovo filone di impegno pastorale nel campo dell’evangelizzazione di strada.
4. Il secondo corso di evangelizzazione nel 2001
È in quest’ottica che l’anno successivo il CPG si decise di riproporre un corso di pastorale di strada, riveduto e corretto nei relatori e nei contenuti. Il taglio fu dato alla vera e propria “evangelizzazione”, distinguendola da un intervento di animazione di strada. Mentre quest’ultima si rivolge prevalentemente a gruppi informali di giovani e adolescenti, l’evangelizzazione mira ad un incontro con un singolo giovane, per un ascolto della sua situazione e un annuncio di fede, come proposta di incontro con Dio.
Il primo corso di evangelizzazione fu quindi organizzato dall’ottobre 2001 al marzo 2002 come momento di formazione alla missione di strada e alla testimonianza nei normali ambienti di vita. La parte teorica fu affidata a diversi relatori (tra cui alcuni docenti dello Studio Teologico) e la sperimentazione pratica fu organizzata all’interno di un territorio di tre parrocchie.
Benché sia risultato molto più difficile del previsto lavorare assieme a dei giovani non formati al corso, nelle parrocchie ospitanti, l’esperienza della strada fu molto positiva per i giovani che parteciparono alla parte pratica. Si sperimentò l’annuncio in bar, pubs, davanti ai cinema, nelle piazze e nel centro città.
A partire da questo corso la commissione si arricchì di nuove forze e di nuovi giovani, formati dal corso e dall’esperienza in strada.
5. Il convegno CEI sulla pastorale di strada a Livorno
Nel dicembre 2001 a Calambrone (Livorno), la pastorale giovanile nazionale organizzò con l’Ispettoria Salesiana un riuscito convegno sull’animazione di strada che diede ai vari incaricati diocesani della pastorale giovanile la possibilità di uno proficuo scambio su questa nuova sfida, ormai imprescindibile. Durante il corso furono presentati vari modelli di animazione e di evangelizzazione di strada. Il convegno preparò così la strada ad aggiungere ai tradizionali “forum” della pastorale giovanile, anche quello dell’animazione di strada. A Palermo, qualche mese dopo, tutti gli operatori di pastorale giovanile d’Italia furono chiamati a confrontarsi su questo tema durante l’annuale convegno organizzato dalla CEI.
A Verona il corso fu ulteriormente rivisto in alcuni contenuti e nel metodo, al fine di ricentrare la proposta sul primo annuncio ai lontani, evitando ogni sospetto di apologetica o, peggio, di proselitismo. La preparazione all’annuncio ai lontani viene così a configurarsi come una riuscita modalità di formazione per i giovani, che mira innanzitutto a far riscoprire ai nostri giovani la bellezza della loro fede e alla conseguente testimonianza. Prima ancora che per gli “altri”, il corso aiuta le parrocchie a ritrovare il giusto senso missionario e invita i giovani a diventare annunciatori con il loro stile di vita e con la loro semplicità di annuncio.
6. Il primo campo di evangelizzazione a Riccione nel 2002
Nell’agosto 2002 a Riccione il CPG ha sperimentato per la prima volta un “campo di evangelizzazione” con una ventina di giovani provenienti da diverse parrocchie. Alternando formazione, preghiera ed evangelizzazione, il campo ha permesso di vivere una settimana di preparazione e di formazione intensa sui motivi, i metodi e le finalità della pastorale di strada. I momenti più significativi del campo sono stati: un ritiro il giovedì a Gamogna (eremo sull’Appennino fiorentino) e le due successive sere del venerdì e del sabato dove, rispettivamente, è stata organizzata una chiesa aperta di notte (dalle 22 alle 7) e un concerto di evangelizzazione. Entrambe le notti sono stati momenti di grazia, arricchiti dal segno di numerose conversioni e confessioni. Il frutto più bello è stata la scoperta, per molti partecipanti al campo, di una chiamata personale all’evangelizzazione e a scelte di vita “forti”. Qualche giovane ha continuato da quel momento in poi ad andare in strada, ogni sabato, con i giovani di Nuovi Orizzonti presenti a Verona. Da gennaio a marzo 2003 si è tenuto a Riccione un corso di evangelizzazione organizzato dall’equipe di Verona, con la partecipazione dei preti del Vicariato e di circa 50 giovani.
7. I successivi corsi di evangelizzazione e la missione Sentinelle 2003
In occasione del Sinodo diocesano, sono state invitate in Diocesi tre comunità che si occupano di evangelizzazione di strada, ad essere presenti dal 23 al 30 marzo 2003 per aiutare i giovani di Verona a sentirsi incoraggiati a lanciarsi a fare esperienza di evangelizzazione per strade, piazze, scuole e nei luoghi di ritrovo dei giovani. Le comunità sono: Jeunesse Lumière, Nuovi Orizzonti, Missionarie dell’Immacolata P. Kolbe.
Sono state inviate lettere a tutti i presidi delle scuole di Verona e Provincia della Diocesi per presentare l’iniziativa, il cui obiettivo era far convogliare i giovani di Verona verso alcune veglie e incontri, con la presenza di P. Daniel Ange e di Chiara Amirante, fondatori delle comunità invitate in Diocesi per marzo 2003. Il Comune di Verona e numerosissime scuole hanno aderito all’iniziativa.
Attraverso l’ufficio scuole della Curia sono state inviate lettere ai professori di religione delle scuole superiori per presentare l’iniziativa ed è stata convocata un assemblea straordinaria in data 8 ottobre 2002. L’assemblea ha portato molti frutti: ulteriori scuole si sono interessate e hanno richiesto la presenza di giovani delle diverse comunità per portare la loro testimonianze nelle classi. A tutti i vicariati della Diocesi è stata presentata la missione giovani come momento di ascolto del mondo giovanile in vista dei lavori del Sinodo. Quasi tutti i vicariati hanno ricevuto un rappresentante della commissione evangelizzazione di strada e da questi incontri sono partiti altri due corsi di evangelizzazione, oltre a quello diocesano, presso il CPG.
La missione ha permesso di incontrare quesi 6000 studenti delle scuole superiori e moltissimi giovani in numerosi momenti di evangelizzazione sulla strada (tra cui un indimenticabile momento nella piazza centrale di Verona con più di 250 missionari) e di evangelizzazione nei locali (discoteche del lago di Garda e della Bassa Veronese). Inoltre, è stata fatta evangelizzazione nell’Università statale (ulminata con una grande assemblea) e nelle parrocchie interessate, coinvolgendo anche parecchi giovani e animatori dei rispettivi vicariati. Alle 2 veglie di evangelizzazione e al musical finale di Nuovi Orizzonti, erano presenti circa 2000 giovani (600 al musical, 1000 e 400 alle due veglie).
E la storia continua...
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