
Giovedì 26 e sabato 28 luglio i bagnanti di Bibione vedranno una sorpresa. Trenta metri di lunghezza, con un “campanile” alto 8 metri da cui scende una vela che fa sfondo a Gesù Eucaristia. Il tutto davanti al mare, dietro gli ombrelloni del lungo litorale preso d’assalto da turisti tedeschi e, naturalmente, italiani. Le Sentinelle del mattino quest’anno ricostruiranno una struttura che lo scorso anno fu eretta e smontata in un solo giorno. Allora sembrò un “miraggio”: per tutta la notte migliaia di persone entrarono curiose in quel tempio sotto le stelle e al mattino non la videro già più.
La chiesa viene eretta nell’ambito della missione di spiaggia 2007, dato che la locale parrocchia è situata in una zona lontana dal passeggio dei turisti. Per avvicinare i giovani e per invitarli ad Una luce nella notte”, l’esperienza di evangelizzazione iniziata dalle Sentinelle nel 1999 e ripetuta più di 150 volte in 40 città italiane, si è reso necessario costruire questa originale chiesa sulla sabbia.
L’opera è frutto dell’ingegno di un giovane architetto, Alessandro Sandron, che con ferro tubi e teli da cantiere, è stato capace di suscitare incredibili emozioni in uno spazio sacro in cui la sabbia, il cielo e il mare fanno da cornice.
La chiesa è anche munita di “sacristia” e dei necessari spazi per le confessioni. Insomma, una chiesa in piena regola, che quest’anno verrà “battezzata” con un nome di un santo. C’è chi scherza e dice il nome dell’architetto: san Dron. Ma in realtà il nome verrà “votato” tra le 150 sentinelle che evangelizzeranno in quei giorni.