DALLA
FIACCOLA DI MONTENERO
ALLA FIACCOLA DI TERMOLI-LARINO
A dicembre con il Corso Base la fiaccola diventerà diocesana

Guardando
indietro a questi primi mesi trascorsi da sentinelle, viene da ripensare a
tutte le scoperte fatte, tutte le lezioni apprese, tutti i dubbi e le paure
legate alle nostre capacità, tutti gli sforzi profusi, tutti i sorrisi che
abbiamo avuto in cambio, e ci accorgiamo che la Grazia di Dio davvero muove le
montagne... e le montagne siamo noi! Spesso ci chiediamo cosa sarebbe stato se
quell'invito da don Valentino non fosse mai giunto, o se fosse giunto prima che
i ragazzi di Pescara divenissero sentinelle. Grazia su grazia, crediamo, sia la
risposta. Ma è comunque presto per fare bilanci, ancora poco è stato fatto e le
sentinelle non si fermano mai: il nostro motto è «Duc in altum...fino al mare!».
Nel
nostro caso specifico, urge una vera e propria trasformazione. Perché il "Progetto
sentinelle" non rimanga confinato in un solo paese, la fiaccola di Montenero
deve diventare una fiaccola diocesana, nella quale confluiscano carismi
e spiritualità ecclesiali da tutta la diocesi, risvegliati nel mandato
missionario insito nel loro battesimo (attualmente sono nate fiaccole di
sentinelle in più di dieci diocesi italiane e una anche all'estero a Malta). La fiaccola è infatti un'èquipe di giovani a servizio della promozione delle
attività di evangelizzazione nel territorio diocesano. Essi devono ritrovarsi
regolarmente per pregare e far pregare per l'evangelizzazione del mondo
giovanile; per condividere il proprio cammino di fede; per formarsi alla nuova
evangelizzazione; per organizzare attività di evangelizzazione. I membri della
fiaccola provengono da diverse realtà (parrocchie, movimenti, associazioni,
gruppi), che non vengono sostituite dall'appartenenza alla fiaccola. La sua
unica spiritualità è quella battesimale: tutti si sentono a "casa" nella
preghiera "stile GMG", che lascia a
ciascuno la libertà di portare il proprio carisma per l'edificazione comune
(cfr. 2Tm 4,2). Tutti i membri della fiaccola sono "sentinelle", il nome che Giovanni Paolo II ha dato ai giovani che
evangelizzano: vogliamo essere un "fermento"
che faccia lievitare le nostre parrocchie.
La
fiaccola è, però, il frutto di un lungo lavoro formativo. La formazione che la
fiaccola di Pescara ha impartito alle sentinelle di Montenero può essere
considerata valida solo pro tempore: occorre
dunque formare i giovani della diocesi, formarli all'evangelizzazione e alla
formazione all'evangelizzazione. La proposta di don Andrea Brugnoli è quella del
Corso Base di Evangelizzazione (CBE) che ci sarà a Montenero di Bisaccia dal 14 al 16 dicembre 2007:
un itinerario biblico-teologico (di solito della durata di un week-end) che
mira a insegnare ai giovani a dare testimonianza pubblica ed esplicita della
propria fede, soprattutto nei luoghi dove Dio è stato escluso da tempo (strada,
università, lavoro, ecc.). I temi trattati sono: Cambiare mentalità, Lo stile di Gesù, Il fine dell'evangelizzazione, Il
kerygma, oltre ad alcune tematiche "scottanti" come la Chiesa, il male, la
morale sessuale, ecc. Il risultato del CBE è la crisi del giovane circa il suo
impegno, seguita dal cambio di mentalità che è foriera della convinzione che a
evangelizzare si impara evangelizzando. L'evangelizzazione richiede
all'individuo una scelta reale, pratica per Gesù; costringe a metterci del
proprio: la sua implementazione (soprattutto Una luce nella notte) attiva in una diocesi le migliori forze
organizzative, creando le premesse per la valorizzazione dei carismi esistenti
e per la strutturazione di un gruppo partecipato, la fiaccola diocesana. E dal 23 dicembre si inizierà ogni mese a Termoli con "Una luce nella notte"... come promesso fino al mare!