
A Bibione è tornato il solito tran tran. Ma si parla ancora di questi 150 ragazzi, tra gli ombrelloni, che hanno conquistato moltissimi cuori con la loro simpatia e il loro esplicito annuncio. La palestra offerta dal Comune che li ha ospitati è tornata vuota: in giro ci sono ancora i giovani maltesi che, prima di tornare a casa per organizzare un’analoga missione nella loro bellissima isola, prevista per settembre, desiderano dare un’occhiata a Venezia.
Il bilancio della missione è straordinario. Sono state raccolte davanti all’altare della chiesa costruita sulla sabbia circa 700 preghiere. Tenuto conto che molte giovani famiglie ne mettevano solo una, si conta che le persone entrate in quella struttura lunga trenta metri con le stelle come tetto, siano ben più di mille.
Ma il frutto più grande sono loro, le sentinelle del mattino, accorse qui da ogni regione d’Italia: se ne tornano a casa con la visione di Giovanni Paolo II nel cuore: portare “il fuoco” dell’amore di Cristo sulla terra.
L’aspetto forse più nuovo di questa proposta estiva (giunta ormai alla 7ma edizione), è che qui c’erano giovani di ogni tipo di appartenenza ecclesiale. Da parrocchie, movimenti, Azione cattolica, scout e tutti uniti non sotto la bandiera di una comunità o di un movimento particolare, ma in nome del loro essere giovani nella Chiesa. Le sentinelle del mattino, infatti, sono un progetto di evangelizzazione di giovani per i giovani adatto alle Diocesi e ad ogni contesto. Essi tornano a casa e sono già pieni di cose da fare nelle loro rispettive comunità. Si sentono sentinelle, ma non hanno dovuto conoscere a Bibione alcuna realtà, alcuna etichetta.
Il prossimo appuntamento è a Loreto, l’1 e 2 settembre, con il Santo Padre. Lì le sentinelle evangelizzeranno ancora una volta, come Agorà 2007 ha chiesto loro. Anche là saranno da tutta Italia e le si riconosceranno dal loro sorriso.