Una luce nella notte a Vasto

Testimonianza di Giusy di Vasto

Una sentinellaGrazie Gesù perché hai fatto cose grandi!
Ieri 29 Agosto 2009 ero in strada con Massimo, che mi affiancava nel ministero dei contatti, e all’ una e mezza di notte abbiamo incontrato Alessio. Un ragazzo come tanti, bello, dallo sguardo profondo. Stavo parlando con tre giovani, seduti su un muretto, che Massimo aveva visto e ai quali ci eravamo avvicinati. Dopo pochi minuti è arrivato lui. Gli ho fatto un invito: “c’è una chiesa aperta, Gesù ti vuole incontrare, ti ama”.
Lui mi risponde: “sono ateo”.
Gli dico: questo non ha importanza.
Mi guarda sorpreso.
“Anche se tu non credi in lui, è lui che crede in te e stasera ti ha scelto, vuole darti una risposta concreta che potrà cambiare la tua vita. Tu dici di essere ateo, ma io non ci credo perché vedo Dio nei tuoi occhi. Lui è dentro di te, come è dentro ciascuno di noi perché veniamo da lui”.
Lui mi risponde: “Tu devi distinguere la chiesa da Dio. Su Dio posso avere qualche dubbio, ma sulla chiesa no, non ci credo. Non parlarmi di chiese, preti, istituzioni, non ci credo”. Più o meno dice così.
Io sono lì, davanti a un ragazzo nei cui occhi leggo “sete di Dio”. Gli parlo, gli dono tutto quello che ho dentro, tutto quello che Gesù mi suggerisce.
“Un giorno Gesù ha fatto sì che io lo incontrassi, un giorno preciso della mia vita in cui qualcuno è venuto a risvegliarmi dal torpore in cui stavo, e lo ha fatto perché io oggi potessi venire da te. Guarda che bello! Dio non fa niente a caso, ha deciso di entrare nella tua vita nel modo più adatto a te! Stasera infatti non ci sono messe o prediche, non c’è nessuno che ti dirà cosa devi o non devi fare, c’è solo Lui, Gesù, solo lui parlerà al tuo cuore e nessun altro. E’ un incontro personalissimo che il Signore vuole fare con te stasera, ti ha scelto, perché ti è vicino e non ti molla. Gesù è grande. Spesso noi abbiamo un’immagine distorta di lui, Gesù è forza, è vivo,è la gioia più grande che possa esistere al mondo, non c’è niente di più grande di Gesù. E ci ama talmente tanto da lasciarci liberi. Lui ha cambiato la mia vita, la nostra vita. Tutti i dubbi, le domande, le incertezze e anche le polemiche che avevo prima di fare quell’incontro, hanno avuto un’unica risposta: Gesù! Ed è stata una risposta così piena,un amore che mi ha riempito talmente tanto che stasera sono qui a dirtelo perché non posso tenermelo per me! E’ talmente grande che lo devo restituire! Desidero trasmetterlo anche a te. Da sola non avrei mai avuto la forza di venire qui da te a pronunciare il nome di Gesù, questa forza viene da lui.”
Dopo avergli donato tutto quello che avevo dentro, mi è venuto spontaneo raccontargli la storia di Giuseppe Savino di Foggia, un pescato per strada; la storia mi sembrava simile..E gli ho detto di questo ragazzo che in un Sabato qualunque, mentre indossava la maschera del sabato sera, è stato fermato da una ragazza che lo ha invitato in chiesa. E’ entrato, ha fatto il suo percorso. Da lì la sua vita è completamente cambiata, ha capito che quel vuoto che sentiva dentro quando tornava a casa e toglieva la sua bella maschera, aveva un’unica risposta: Gesù era tutto quello che aveva sempre cercato.
Infine mi è venuta da dentro una domanda che non avevo mai fatto durante l’evangelizzazione: “Ti faccio una domanda un po’ provocatoria – gli ho detto-: ma tu sei felice?”
“No!”, mi risponde. Me lo butta addosso quel “no”. Stava dicendo: aiutami! Io ho letto questo nella sua voce.
Gli rispondo: “Gesù ti renderà felice! ”.
Mi dice: “ Ok, andiamo..proviamolo a fare questo incontro”. Con una voce dolce, un cuore sempre più aperto.
E poi ricordo un particolare bellissimo. Mentre io e Massimo ci incamminiamo per tornare verso la chiesa, dopo avergli detto che sarebbe rimasta aperta fino alle due meno un quarto circa, lui chiede ad alta voce: “ ma è aperta la chiesa, si? Facciamo in tempo, si?”
Viene in chiesa, lui con gli altri tre amici. Arriva lì davanti, fuori ci sono i tavolini dove scrive la preghiera e vedo che scrive, scrive, scrive, tira fuori tutto quello che ha dentro. Proprio come gli ha detto Massimo poco prima in strada: “Potrai scrivere tutto ciò che vuoi, anche questo tuo rancore verso Dio, se vuoi”.
Alessio entra in chiesa, viene accompagnato da Francesca di Penne che gli dà un lumino spento perché, datosi l’orario, erano finiti i vasetti di vetro che raccolgono la cera, ed era meglio accenderlo all’altare..Mentre sono in fila Alessio le dice: “Mi ha colpito la gioia di quella ragazza..”. Cosa ovviamente che sarà Francesca a raccontarmi dopo. Arrivano davanti a Gesù e lui sta in mezzo, gli altri amici, che già credono, gli stanno attorno. Francy gli dice: “Ti presentiamo a Gesù.Qui c’è lui, vivo, ti ama, ti perdona. Ora anche i tuoi amici pregheranno per te. Il tuo lumino è spento, non è un caso.. accendi ora la tua fede!”
Gli occhi di Alessio si sciolgono sempre di più,il suo cuore si apre sempre di più.
Pesca un bigliettino dove c’è scritto:
Mi indicherai
il sentiero della vita,
gioia piena nella tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.
Salmo 15

Francesca dice: “ ecco ora alla nostra destra…” riferendosi alle confessioni. Lui sorpreso dice: ma sembra fatto apposta, guarda cosa c’è scritto!”
In quel momento io e Massimo stiamo pregando insieme, vediamo le spalle di Alessio e lui che è rivolto verso Gesù, le sue ginocchia piegarsi davanti a Lui. Vediamo Alessio che si confessa! E’ a tu per tu con un prete, lo stesso di cui poco prima mi diceva contrariato: “no.. io non ci credo!”. Vede e tocca con mano l’amore di un uomo che come Gesù e in nome di Gesù, non lo giudica, non lo condanna, lo ascolta, gli sorride, gli dà una pacca sulla spalla e la forza per ricominciare una nuova vita. Si, sono proprio queste le parole che Alessio ha pronunciato a Francesca, ma indirettamente a Gesù, quando era lì davanti a lui e lo guardava faccia a faccia: “è proprio il momento che io cambi vita”!
Sei rinato Alessio, sei rinato nella gioia e quegli occhi che da bisognosi e un po’ vuoti sono diventati gioiosi e sorridenti non me li scorderò mai!
Alessio è rimasto fino alla fine, fino all’ultimo momento con Gesù, perché evidentemente lì sentiva quella pace e quell’amore al quale non poteva rinunciare andando via. Abbiamo cantato davanti a Gesù, lo abbiamo ringraziato stretti per mano, e la mano di Alessio stringeva forte la mia. Stava trovando quell’amore di cui aveva sempre avuto bisogno, di cui tutti abbiamo bisogno, quell’amore che viene da Lui, da Gesù, per mezzo di altri giovani come te.
Alessio mi ha detto grazie, me lo ha ripetuto più volte prima di andare via. Io dico grazie Gesù perché ieri 29 agosto 2009 hai compiuto meraviglie ai miei occhi, e io sono stata strumento nelle tue mani.
Grazie Signore Gesù.
Giusy.